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martedì 4 ottobre 2011

Il Governo taglia la casta?

Questo Governo ha annunciato di tagliare 54.000 poltrone di "politici".
La maggior parte dei "politici" in questione sono i consiglieri comunali di comuni con meno di mille abitanti che percepiscono come emolumento massimo 17 euro lorde a seduta (per 3-4 consigli all'anno, molto spesso vengono lasciate nelle casse dei comuni rinunciando al gettone) e gli assessori (nei comuni sotto i mille abitanti l'indennità di un assessore arriva alla stratosferica cifra massima di 130 euro lorde al mese). Queste esorbitanti indennità spesso non vengono neppure percepite o risultano ulteriormente dimezzate quando l'amministratore, come nella stragrande maggioranza dei casi nei piccoli comuni, è lavoratore dipendente.

Teniamo presente che l'Esecutivo attualmente in carica ha completamente tagliato gli assessori nei piccoli comuni con meno di 1.000 abitanti, lasciando così i sindaci soli e caricati di ulteriori responsabilità, ad offrire questo servizio alla comunità per pura passione. Inoltre hanno tagliato ancora i consiglieri comunali, diminuendo così la partecipazione democratica.

Ma se i consiglieri comunali di un comune che non percepiscono nessun gettone vengono dimezzati, qualcuno mi sa spiegare come il risparmio dei costi della casta possa essere la metà di zero?


Questa è "la casta" che vuole tagliare questo Governo. Secondo me la casta è ben altra cosa.

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