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sabato 12 giugno 2010

Marea nera


Sono sorpreso, e nello stesso tempo perplesso per come gli americani, dirigenti BP e il resto del mondo stanno affrontando il disastro ambientale causato dal collasso della piattaforma petrolifera della BP nel golfo del Messico. Sorpreso dall’incapacità progettuale e tecnologica nell’affrontare l’emergenza, ma soprattutto nel presentare una soluzione tempestiva alla fuoriuscita del petrolio.
Resto perplesso rispetto all' indifferenza del popolo americano, ad esempio il sito del New York Times relega la notizia in un sommarietto di spalla.
Intanto il danno si prospetta di tale e tanta devastazione, che difficilmente i dollari della BP ci restituiranno il patrimonio ambientale che andrà perduto.
La BP si comporta in modo dilettantesco e disinteressato? Ebbene d’ora i poi tutti dovremmo disertare i loro distributori di carburanti e boicottare qualsiasi loro attività commerciale.
Perchè qualche cervellone non si è svegliato prima a cercare soluzioni credibili e funzionali? Devo pensare che ancora una volta le lobby petrolifere la fanno da padrone del mondo, come del resto hanno fatto fino ad oggi; le automobili con carburanti alternativi non riescono a decollare.

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