mercoledì 5 settembre 2012
Alberghi a 5 stelle e feste de L'unità
Leggendo sotto l'ombrellone delle polemiche tra Benigni ed il suo collega/politico ligure, ho pensato cosa può aver fatto Grillo dei quattrini che ha intascato grazie alle feste dell'Unità.
Probabilmente, visto il nome del suo movimento, si è fatto una vacanza negli alberghi a 5 stelle, ma ricordo a lui che la maggior parte degli italiani non se la può pemettere.
Trovo poco carino sputare nel piatto dove sino a ieri si è mangiato.
martedì 22 maggio 2012
Il PD ha stravinto le amministrative
Il PD su 27 comuni capoluogo ne porta a casa 15, il centrodestra ne
ha vinti 6.
Nelle precedenti consultazioni amministrative il risultato era andato
17-9 per il centrodestra. Il Partito Democratico e i suoi alleati
hanno conquistato al Pdl Alessandria, Asti, Monza, Como, Lucca, Rieti,
Isernia e Brindisi, mentre si sono confermati i sindaci di Genova,
L'Aquila, Carrara, La Spezia, Pistoia, Piacenza e Taranto.
Nei comuni con più di 15.000 abitanti il PD ne vince 93 ed il Pdl 34.
Il PDL si ritrova costretto ad esultare a Parma per la vittoria del
movimento di Grillo, scordandosi che il sindaco uscente era il loro e
che in questa tornata elettorale non portano a casa nemmeno un
Consigliere comunale.
La lega, che è riuscita ad andare al ballottaggio solo in 7 comuni,
non ne vince nemmeno uno.
Numeri alla mano ha stravinto il PD, che è l'unico grande partito che
tiene all'ondata di antipolitica. Il Partito di Bersani si trova
vittorioso anche in moltissimi territori ostili della Lombardia, i
capoluoghi Como e Monza in primis, ma non dimentichiamo le vicine
Legnano e Tradate.
domenica 13 maggio 2012
Amministrative primo turno: al PD 25 comuni su 37
Con queste elezioni amministrative si è parlato tanto della crisi dei partiti. C'è qualche buon tempone che, spacciandosi per analista politico, sostiene che il PD non deve gioire di questa situazione. Andiamo a vedere nei comuni superiori ai 15.000 abitanti chi ha vinto:
1 comune terzo polo, 1 comune SEL, 1 liste civiche, 2 comuni Lega, 7 comuni PDL e alleati, 25 comuni PD e alleati.
Beh a coloro che dicono che il PD non ha vinto, si potrebbe rispondere che hanno ragione
avendo stravinto staccando di 18 sindaci il centrodestra.
Questi sono dati, a ciascuno la propria opinione.
mercoledì 2 maggio 2012
Incoerenza leghista
Non è mia intenzione dilungarmi sulla lunga vicenda leghista sulla quale sono stati spesi fiumi di inchiostro: sulle vicende sarà la giustizia a fare suo corso.
A livello politico ci sono alcune incongruenze notevoli però...
Ora la lega nord annuncia la battaglia contro l'IMU. Qualcuno mi saprebbe spiegare dove sono stati i Ministri leghisti se si sono scordati di esser stati al Governo sino a novembre? A me risulta che
siano coopartecipi dell'abolizione dell'ICI sulla prima casa che ha portato all'introduzione del nuovo tributo. L'IMU se non ricordo male ha la paternità del membro del triumviurato leghista Roberto Calderoli. Gli esponenti del carroccio sono in grado di smentirmi?
Il leader storico Bossi si è dimesso da segretario a seguito degli scandali che hanno colpito la sua famiglia. Trovo incoerente volersi candidare per la medesima carica, dopo pochi giorni dalle dimissioni irrevocabili.
lunedì 30 aprile 2012
1° maggio: festa dei lavoratori
Si festeggia il 1° maggio, festa dei lavoratori.
Ecco alcuni brevi cenni storici di questa ricorrenza nel nostro Paese.
Il 1 maggio 1898 coincide con una delle fasi più acute dei "moti per
il pane", che investono tutta Italia e hanno il loro tragico epilogo a
Milano. Nei primi anni del Novecento il 1 maggio si caratterizza anche
per la rivendicazione del suffraggio universale e poi per la protesta
contro la campagna di Libia e contro la partecipazione dell'Italia
alla guerra mondiale.
Si discute intanto sul significato di questa ricorrenza: giorno di
festa, di svago oppure di mobilitazione e di lotta ?
Un binomio, questo di festa e lotta, che accompagna la celebrazione
del 1 maggio nella sua evoluzione più che secolare, dividendo i
fautori dell'una e dell'altra caratterizzazione.
Qualcuno definendola una "festa ribelle", ha inteso conciliare gli
opposti ma nei fatti il 1 maggio è l'una e l'altra cosa insieme, a
seconda delle circostanze più lotta o più festa.
Il 1 maggio 1919 i metallurgici assieme altre categorie di lavoratori
possono festeggiare il conseguimento dell'obiettivo originario della
ricorrenza: le otto ore.
Durante il ventennio fascista la situazione muta radicalmente:
Mussolini arriva al potere e proibisce la celebrazione del 1 maggio.
Durante il fascismo la festa del lavoro viene spostata al 21 aprile,
giorno del cosiddetto Natale di Roma. LA ricorrenza viene così
snaturata. essa non dice più niente ai lavoratori, mentre il 1 maggio
assume una connotazione quanto mai "sovversiva", divenendo occasione
per esprimere in forme diverse (dal garofano rosso all'occhiello alle
scritte sui muri, dalle bevute in osteria alla diffusione di
volantini) l'opposizione al regime.
All'indomani della Liberazione, il 1 maggio 1945, partigiani e
lavoratori, anziani militanti e giovani che non hanno memoria della
festa del lavoro, si ritrovano insieme nelle piazze d'Italia in un
clima di entusiasmo.
Negli ultimi anni una grande manifestazione unitaria esaurisce il
momento politico, mentre il concerto rock che da qualche anno Cgil,
Cisl e Uil organizzano per i giovani sembra aderire perfettamente allo
spirito del 1 maggio, come lo aveva colto nel lontano 1903 Ettore
Ciccotti:
"Un giorno di riposo diventa naturalmente un giorno di festa,
l'interruzione volontaria del lavoro cerca la sua corrispondenza in
una festa de'sensi; e un'accolta di gente, chiamata ad acquistare la
coscienza delle proprie forze, a gioire delle prospettive
dell'avvenire, naturalmente è portata a quell'esuberanza di sentimento
e a quel bisogno di gioire, che è causa ed effetto al tempo stesso di
una festa".
mercoledì 25 aprile 2012
25 Aprile e giovani
XXV APRILE… E NOI GIOVANI?
In questi giorni si celebra il 65esimo anniversario del giorno della liberazione dell’Italia dal regime fascista.
Noi giovani non abbiamo vissuto quei momenti in prima persona, ma gli abbiamo sentiti raccontare dai nostri nonni, che hanno vissuto sulla loro pelle prima l’ascesa al potere del fascismo, poi il dramma della guerra e infine le fasi della lotta partigiana contro l’operazione tedesca.
Dopo l’armistizio dell' 8 settembre 1943 ci fu la dissoluzione dell’esercito italiano e i tedeschi occuparono l’Italia centro-settentrionale.
Oltre 700000 furono i militari italiani deportati nei campi di concentramento tedeschi e la quasi totalità di questi preferì morire piuttosto che collaborare coi nazisti. Proprio nel settembre 1943 nasce il Comitato di Liberazione Nazionale, del quale facevano parte tutti i partiti messi al bando dal regime fascista.
Nell’Italia occupata nacquero, inoltre, numerose formazioni partigiane che condussero due anni di preziosa e pericolosa lotta contro i tedeschi. Quando l’1 aprile 1945 gli Alleati sfondarono la linea gotica, l’insurrezione partigiana liberò le città dell’Italia settentrionale. Durante la resistenza, i militari e i partigiani che persero la vita per combattere il nazi-fascismo sono stati circa 70000.
Il 25 aprile segna la definitiva vittoria partigiana, quindi la liberazione del nostro paese. Noi giovani non abbiamo dovuto lottare per ottenere la democrazia, siamo nati in paese già democratico.
Noi ragazzi non dobbiamo vivere passivamente questo giorno importante, non possiamo ignorare i numerosi benefici che ci ha portato. Bisogna, invece, battersi affinché certe ideologie non si diffondano di nuovo, in modo che chi ha combattuto il fascismo non l’abbia fatto inutilmente perché è stata garantita la libertà ai nostri padri, a noi e ai nostri figli.
Devis Tonetto
mercoledì 1 febbraio 2012
sabato 28 gennaio 2012
Incoerenza ed opposizione
Tante proposte di liberalizzazioni previste nel decreto Monti come la sburocratizzazione e la liberalizzazione delle professioni sono state finora la bandiera dell'Italia dei valori e ben volute dalla Lega.
Ora che sono in approvazione, questi due partiti per rispettare il loro ruolo di oppositori hanno detto invece di no.
Questo atteggiamento fa della coerenza un optional, un qualcosa di cui si può fare a meno per interessi di bottega. Anteporre gli interessi di partito a quelli del Paese lo trovo ipocrita, anche perchè se l'Italia è in queste condizioni qualche colpa avranno coloro che, negli ultimi dieci anni, sono stati al Governo per otto ed ora si sono risvegliati all'opposizione.
Ora che sono in approvazione, questi due partiti per rispettare il loro ruolo di oppositori hanno detto invece di no.
Questo atteggiamento fa della coerenza un optional, un qualcosa di cui si può fare a meno per interessi di bottega. Anteporre gli interessi di partito a quelli del Paese lo trovo ipocrita, anche perchè se l'Italia è in queste condizioni qualche colpa avranno coloro che, negli ultimi dieci anni, sono stati al Governo per otto ed ora si sono risvegliati all'opposizione.
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